Prima presentano una Mozione e poi ne fanno votare un'altra. Risultato: il problema è rimasto

Il problema degli Impianti Sportivi a Tivoli si trascina da lungo tempo.

Le Periferie ne sono completamente sprovviste ( Villa Adriana e Campolimpido in primis ) mentre nel Centro Urbano le modalità di gestione adottate hanno amplificato le problematiche anzichè risolverle.

In due precedenti articoli ( Impianti Sportivi e Impianti Sportivi.1 ) abbiamo dimostrato come gli atti a sostegno delle proroghe a suo tempo adottate per la concessione della gestione degli Impianti Olindo Galli e Ripoli fossero perlomeno infarciti di errori.

A correzione di tali errori il 27 settembre del 2021 venne presentata una specifica Mozione che puntava a :

1) - Verificare la possibilità di procedere in revoca, anche in autotutela visto che le descrizioni presenti in premessa potrebbero determinare ricorsi contro le Delibere di proroga, della Delibera Num 155 del 18 agosto 2021 , procedendo successivamente a un’assegnazione provvisoria per la stagione 2021/2021 ad un Raggruppamento delle Associazioni eventualmente interessate, attraverso la costituzione del Comitato Unitario di gestione così come previsto dallo specifico Regolamento Comunale per consentire a tutti di poter accedere ed usare l’Impianto Pubblico di cui trattasi,

oppure

2) - Chiedere a CSS Tivoli di applicare le tariffe comunali già deliberate consentendo alle Associazioni Sportive che ne faranno richiesta di poter accedere all’uso dell’Impianto per tutto il periodo di proroga.

In ogni caso prevedere una clausola che consenta all’Ente di riservarsi la disponibilità dell’Impianto in orari pomeridiani o serali al fine di poterlo mettere a disposizione di altre Società e/o Associazioni diverse dal Concessionario.

Queste erano le richieste contenute nella mozione originaria e sembrano, tutto sommato, ragionevoli.

Dal 27 settembre al 28 novembre si sono susseguiti una serie di contatti volti a sollecitare la correzione dei contenuti presenti nella Mozione.

Le motivazioni sono state sintetizzate nel corso del Consiglio Comunale del 29 novembre 2021.

La Mozione originaria conteneva, a giudizio di alcuni, riferimenti espliciti che era meglio non menzionare e sembrava redatta per mettere una Società Sportiva contro un'altra.

In realtà la Mozione non citava Società Sportive ma unicamente quella che in forza di atti pieni di errori aveva ottenuto in proroga la gestione dei due impianti citati.

Nello specifico la Mozione evidenziava che non era possibile concedere con il ricorso alla proroga gli unici due Impianti Sportivi dedicati al calcio ad una sola società.

Proponeva persino una duplice soluzione nel rispetto della legge e del regolamento Comunale.

Soprattutto intendeva consentire alle Società Sportive del territorio di poter utilizzare pienamente gli Impianti Sportivi Pubblici che appartengono alla Comunità e che sono stati realizzati con i soldi di tutti i Cittadini.

Indicava anche un percorso in autotutela per consentire al Comune di Tivoli di revocare atti pieni di errori al fine di rendere sociale l'uso degli Impianti stessi.

Evidentemente tutte queste indicazioni, per quanto minime e marginali, hanno creato un qualche problema.

Non sappiamo a chi, sta di fatto che gli unici che ufficialmente se ne sono lamentati sono stati alcuni Consiglieri Comunali proprio nel dibattito che è stato innescato in Consiglio il 29 novembre.

In base a ciò, e non se ne comprendono le motivazioni logiche, i presentatori della Mozione hanno presentato un maxi emendamento che ha azzerato i contenuti iniziali ed ha ridotto la Mozione ad una mera dichiarazione di intenti senza alcun effetto pratico.

Il risultato di un tale impegno è semplice : TUTTO RIMANE COME ERA!

L'Olindo Galli e il Ripoli restano in gestione alla Tivoli Calcio 1919, il Villa Adriana va a giocare a Castelverde e l'Aniene Calcio è costretta a restare alla Stella mattutina che è un Impianto privato per il cui uso viene corrisposto un canone annuo.

Qua non è importante capire se questo canone è alto o basso, ma risulta fondamentale comprendere che atti errati hanno determinato una  discriminazione nell'uso degli Impianti Pubblici perchè entrambi quelli citati sono ad uso esclusivo di una sola Società ( anche se il Ripoli viene concesso all'Olimpica marginalmente ).

Non è nemmeno una questione di non poter giocare a Tivoli le Partite casalinghe dei ripettivi campionati.

La legge e il Regolamento Comunale sono espliciti: Lo Sport , la sua pratica e la sua diffusione hanno una rilevanza sociale e si definiscono come strumenti di coesione e crescita delle Comunità.

Lo Sport è Cultura, là dove per Cultura si intende quell'insieme di valori utili alla definizione delle comuni radici comunitarie e alla crescita sociale dei territori, ancora di più in periodi di grave crisi valoriale e di disgregazione sociale che colpisce soprattutto i Giovani.

Io capisco la Maggioranza proiettiana che ha voluto difendere un atto da essa stessa prodotto, ancorchè pieno zeppo di errori propedeutici, mi risulta però più difficile comprendere le ragioni di un'opposizione che prima presenta una Mozione e poi la stravolge completamente dimenticando che la Politica non è ricerca del consenso a tutti i costi ma lavorare assiduamente sulle soluzioni al fine di trasferire valore alla Comunità.

Non a caso lo stravolgimento della Mozione, e la sua trasformazione in una mera dichiarazione di intenti ( quasi di natura evangelica ) senza risultati tangibili di natura pratica, è stato molto apprezzato da Proietti che, da Sindaco e Assessore allo Sport, aveva in precedenza bocciato qualsiasi richiesta di intervenire per dotare le Periferie delle strutture sportive necessarie al soddisfacimento delle esigenze delle comunità colà residenti.

Fu Proietti a sostenere nel 2019 e nel 2020 che il Comune di Tivoli non sarebbe stato in grado di intervenire a Villa Adriana per costruire un Impianto Sportivo per assoluta mancanza di fondi, affermando, tra le altre cose, che le richieste specifiche che al tempo vennero presentate erano divisorie in quanto non coglievano la dimensione unitaria della Città.

Il Consigliere Giovanni Cavallo, in una di quelle sedute di Consiglio Comunale, sostenne addirittura che era del tutto normale che una Società Sportiva di Tivoli andasse a svolgere la propria attività presso Impianti Sportivi del Comune di Guidonia.

Abbiamo l'impressione che la maggioranza abbia svolto il proprio compito mediocre con ammirevole determinazione, mentre l'Opposizione ( e ci riferiamo a quella parte che aveva presentato a suo tempo la Mozione ) si sia fatta incartare come un pollo allo spiedo.

Tutto ciò ci porta ad una amara riflessione e ad un altrettanto amaro interrogativo :

Forse la mediocrità amministrativa, la mancanza di visione strategica, la competenza non sono solo caratteristiche della maggioranza proiettiana.

di Antonio Picarazzi, 30.11.21

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