Il Capolinea Cotral di Piazzale Saragat, costruito per essere demolito dopo 90 giorni.

Il Capolinea Cotral di Piazzale Saragat, costruito per essere demolito dopo 90 giorni.

Tivoli, capolinea Cotral: il Sindaco lo inaugura il 13 luglio 2018, poi ne ordina la demolizione il 9 settembre 2022 perchè ABUSIVO.

𝐂𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 𝐂𝐎𝐓𝐑𝐀𝐋 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚𝐥𝐞 𝐒𝐚𝐫𝐚𝐠𝐚𝐭: 𝐃𝐨𝐩𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝟒 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐞̀ 𝐚𝐛𝐮𝐬𝐢𝐯𝐨.

di Antonio Picarazzi

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Dichiarazione di Amalia Colaceci, Presidente Cotral, del 13 luglio 2018, giorno dell'inaugurazione del nuovo Capolinea Cotral a Tivoli, nel Piazzale Saragat (davanti al Civico Cimitero): "Abbiamo aperto a Tivoli una nuova struttura per i passeggeri e per il nostro personale. In questo modo prosegue l’opera di ristrutturazione dei capolinea Cotral per migliorare l’esperienza di viaggio dei nostri clienti e la qualità dei luoghi di lavoro aziendali". (RomaToday del 14 luglio 2018).

"Senza barriere architettoniche e dotata di ogni confort: si presenta così la nuova sala d’attesa al capolinea Cotral di Tivoli inaugurata nella giornata di venerdì. All’interno della struttura anche un punto di informazioni per gli utenti del servizio, una sala autisti e un punto ristoro con servizi igienici. Al taglio del nastro hanno partecipato la presidente di Cotral Amalia Colaceci insieme all’assessore alla mobilità Mauro Alessandri e al consigliere regionale Marco Vincenzi". (RomaToday del 14 luglio 2018)

"Per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni" (Comunicazione Inizio Lavori presentata allo Sportello Unico Edilizia del Comune di Tivoli in data 18 giugno 2018 da Amalia Colaceci, Presidente di Cotral).

"Si dichiara che l'intervento è esente da: Autorizzazione sismica come previsto dall'Art. 8 lettera A della delibera della Regione Lazio del 5/7/16; autorizzazione paesaggistica come previsto all'allegato A, Lett. N. 16 del DPR 31/2017". (Comunicazione Inizio Lavori presentata allo Sportello Unico Edilizia del Comune di Tivoli in data 18 giugno 2018 da Amalia Colaceci, Presidente di Cotral).

La Cronologia e i fatti:

1) Il 18 giugno 2018 Cotral presenta al SUE di Tivoli la specifica CIL per la realizzazione di un manufatto da adibire a Capolinea e sala d'attesa a ridosso del muro perimetrale del Civico Cimitero;

2) Il 13 luglio l'opera è realizzata e inaugurata alla presenza di : Giuseppe Proietti, Sindaco di Tivoli, Marco Vincenzi, Consigliere Regionale, Mauro Alessandri, Assessore Regionale alla Mobilità, Amalia Colaceci, Presidente di Cotral, due consiglieri comunali pd di Tivoli;

NB: A) L'opera viene realizzata ex Art. 6 del DPR 380/1 che consente la costruzione di manufatti temporanei per una durata massima di 90 gg sulla base di contingenze obiettive. Ciò comporta, ovviamente, la demolizione di quanto realizzato trascorsi i 90 gg. (Come del resto richiamato nella stessa CIL presentata dal Cotral al Comune di Tivoli). B) Nella medesima CIL Cotral dichiara, e quindi assevera, che in virtù di disposizioni nazionali e regionali, l'opera non ha bisogno di autorizzazione sismica e paesaggistica.

3) Il 27 febbraio 2022 viene inviata alla Procura di Tivoli una segnalazione di Abuso relativamente al manufatto Cotral che evidenzia:

* Le asseverazioni Cotral contenute nella CIL già trattate;

* L'esistenza nell'area del Vincolo Idrogeologico e archeologico;

* La presenza del Vincolo di Inedificabilità assoluta per rispetto sanitario cimiteriale (Art. 338 T. U.);

* La proprietà dell'Area è del Comune di Tivoli che mai l'ha concessa al Cotral per lo specifico uttilizzo;

4) Il 10 maggio del 2022, cioè dopo la presentazione dell'esposto, i Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio, incaricati dalla Procura, inviano un rapporto amministrativo al Comune di Tivoli (prot. gen 24916);

5) Il 19 maggio del 2022 il Dirigente del Settore VI (Urbanistica) emette un'ordinanza di demolizione del manufatto ed il rispristino dei luoghi riscontrando:

- L'area è di proprietà del Comune;

- L'area è in zona G, sottozona G3 (verde pubblico attrezzato o sportivo);

- L'area è in zona di rispetto sanitario cimiteriale;

- Sussitono vincoli archeologici, idrogeologici, sismici e paesaggistici (cioè l'esatto contrario di quanto asseverato dal Cotral nella CIL. Cioè esattamente quanto evidenziato nella segnalazione inviata in procura il 27 febbraio del 2022).

6) Il Cotral in data 7 luglio 2022 si appella al TAR contro l'Ordinanza Dirigenziale;

7) La Giunta Comunale di Tivoli, con Delibera del 15 luglio 2022, conferisce al Sindaco il mandato per resistere davanti al TAR contro il ricorso del Cotral;

8) L' 8 settembre 2022 il Cotral scrive al Comune di Tivoli (prot. 46619) che il Capolinea verrà demolito a partire dal giorno 12 settembre 2022, a proprie spese;

9) Il 9 settembre del 2022 il Sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, ordina che la demolizione avvenga entro il 20 novembre 2022, adducendo motivi anche legittimi.

SINTESI:

Il Comune di Tivoli il 18 giugno del 2018 acquisisce la CIL del Cotral; quest'ultimo costruisce il manufatto; il 13 luglio dello stesso anno il nuovo Capolinea viene inaugurato in pompa magna alla presenza del Sindaco del Comune di Tivoli; il 9 settembre del 2022 il Sindaco del Comune di Tivoli ne ordina la demolizione definitiva PERCHE' ABUSIVO!

Inoltre:

La motivazione della costruzione del nuovo Capolinea evidenziava situazioni contingenti e temporanee e la demolizione del manufatto dopo 90 gg. come previsto dalla legge. La CIL del 2018 asseverava l'esenzione dall' autorizzazione sismica e paesaggistica, l'Ordinanza dirigenziale di demolizione del 2022 evidenzia all'opposto l'assenza proprio delle autorizzazioni sismica e paesaggistica, tra le altre cose. L'area è di proprietà del Comune di Tivoli e mai quest'ultimo l'ha concessa in uso al Cotral per lo specifico trattato.

Le ordinanze e le successive procedure di demolizione sono partite esclusivamente in virtù della segnalazione alla Procura della Repubblica dei fatti esposti.

Una struttura del genere, finanziata con i soldi pubblici e strutturata per durare nel tempo, come avrebbe potuto essere costruita ricorrendo alla legge che garantisce la costruzione di manufatti in via temporanea per rispondere a situazioni contingenti, con l'impegno, imposto dalla legge, della demolizione dopo appena 90 giorni? Chi avrebbe dovuto fare i controlli? Chi avrebbe dovuto ordinare questi controlli? Chi avrebbe dovuto vigilare nel tempo per evitare che una struttura costruita da una società pubblica per esigenze temporanee divenisse permanente o semi permanente visto che è durata ben 4 anni e che sarà demolita esclusivamente grazie alla segnalazione di un cittadino alla procura?

Soprattutto, chi paga per il denaro pubblico buttato?

Sono domande che attendono una risposta, anche in sede giudiziaria.

Un'ultima annotazione: Tutti i protagonisti di questa povera vicenda hanno fatto una figura meschina.

Immagini dell'inaugurazione del 13 luglio 2018

Immagini dell'inaugurazione del 13 luglio 2018

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